L’Italia non è un paese per campagne elettorali
Ma davvero questa è la campagna elettorale più brutta che si ricordi ?
Vi dimostro in 10 punti che poi tanto male non è.
1. Possiamo scegliere tra 12 candidati premier (si divertiranno soprattutto i comunisti che potranno scegliere tra D’Angeli, Ferrando e Bertinotti ma anche i neofascisti con una scelta difficile tra Fiore e Santanche)
2. Orfani della DC ? No problem. Quantitavimente tra la Nuova DC di Rotondi e le DC autentiche di Sandri e Pizza passando per l (U)DC di Casini siamo ad un buon numero. Ma quel che conta è il potere che potrebbe tornare nel caso di un rinvio delle elezioni. Già vedo i titoloni: “Torna la Dc: Elezioni rinviate” “Bufera nella politica italiana: Sondaggio Ipr: la Dc al 24 % ”
3. In televisione si assiste ogni giorno a duelli come Rabellino - Montanari (mica pizza e fichi) o Ferrando - De Luca per arrivare al big match di domani Fiore - Santanche.
4. La trans Maurizia Paradiso ha provato a baciare Bossi (in cambio di una raccomandazione per l’Isola dei Famosi o qualsiasi altra cosa che la sistemi)
5. Alitalia. I sindacati e Berlusconi stanno facendo di tutto per farla fallire. Ma ora viene il bello. Via Air France si aspetta la fantomatica cordata (sperando che non sia Stato Italiano 99 % - altri imprenditori 1 %)
6. Berlusconi e le sue gaffe come l’invito ai precari di sposare i suoi figli.
7. Veltroni e il suo “ma anche”. Per uno stato laico ma anche con una serena e pacifica ingerenza.
8. Vedere Casini-Berlusconi e Veltroni-Bertinotti che fanno cani e gatti prima delle elezioni salvo poi accassarsi dopo le elezioni per il bene del paese.
9. Il Porcellum. Che tanto male non è. E’ un sistema studiato a tavolino per rendere ingovernabile il paese soprattutto al Senato. Io spero in un pareggio così da vedere in opera il punto 8.
10. I sondaggi e gli exit-poll a patto che siano divertenti come quelli Nexus del 2006.
Beh se questi sono i motivi davvero questo non è un paese per campagne elettorali. O forse non è un paese per la politica.